Diamanti

Rari, preziosi, eterni, indistruttibili… i diamanti rappresentano da secoli il simbolo d’amore per eccellenza.
Nessun’altra gemma cattura e simboleggia le emozioni più di un diamante: qualunque sia l’occasione, celebrarla con un diamante la rende indimenticabile.

Il diamante si forma nelle viscere della Terra, ad almeno 150 km di profondità, dove la temperatura arriva a circa 1300 gradi e la pressione di 70.000 atmosfere: sono questi gli elementi indispensabili perché gli atomi di carbonio si uniscano e diventino diamante.

Le pietre così formate vengono portate in superficie attraverso un magma, composto da un insieme di minerali, chiamato Kimberlite (dal nome della città di Kimberley, in Sud Africa).

Mediamente da 6 tonnellate di kimberlite si estrae un carato (0,20 gr) di diamanti.
I fattori che determinano il valore di un diamante possono essere riassunti nelle cosiddette “4 C”, dalle iniziali dei 4 termini inglesi: “Colour” colore, “Clarity” purezza, “Cut “ taglio e “Carat” peso.

La loro combinazione conferisce al diamante la propria unicità e permette di calcolarne il valore di mercato.
 
                  Colour (colore)
 
Il miglior colore di un diamante è il non colore: più un diamante si avvicina alla totale assenza di colore, più è puro e prezioso.

La scala internazionale di colore utilizza le lettere dell’alfabeto inglese a partire dalla “D” che indica una pietra completamente incolore fino alla “Z” che indica invece una forte sfumatura di colore, nella maggior parte dei casi gialla o marrone.

Altri diamanti, ancora più rari, sono di colore ben definito e sono denominati “fancy”, fantasia: tali pietre si trovano solo occasionalmente e soprattutto in tinte come il verde, rosso, blu, rosa, giallo o ambra.
La scala internazionale della GIA (GemmologicalInstitute of America) è la più utilizzata dai gemmo
 

                 Clarity (purezza)
 
 
Logidi tutto il mondo per la classificazione della purezza e si basa sull’osservazione del diamante con una lente a 10 ingrandimenti.

Le caratteristiche naturali sono le impronte digitali della gemma e sono dette “inclusioni”.

Questi minuscoli segni sono tracce di minerali o cristalli di diversa natura, rimasti imprigionati nella pietra durante il processo di cristallizzazione del diamante nelle viscere della Terra.

Il numero, il colore, le dimensioni e la posizione delle inclusioni determinano il grado di purezza della gemma.
Meno inclusioni vi sono e più sono piccole, più il diamante è puro e la luce può entrare ed uscire dalla pietra senza subire deviazioni, facendola brillare quindi in tutto il suo splendore.
 
                                                                                            
                     Carat (peso)
 
Il peso dei diamanti, come quello delle altre gemme, si esprime in carati.
La parola carato ha origine nell’antichità quando si usavano i semi dell’albero del carrubo, dal peso incredibilmente regolare, per pesare le pietre preziose.

Nel 1914 il carato è stato allineato con il sistema metrico ed è stato fissato in 0,2 grammi.
Per ragioni pratiche, nell’utilizzo comune si pesano le pietre in centesimi di carato chiamati “punti”: ogni carato è composto da 100 punti.

 
                     Cut (taglio)

Il taglio è ciò che permette al diamante di sprigionare la massima quantità di luce.

E’ grazie all’abilità del tagliatore se la gemma riesce a riflettere tutta la luce verso gli occhi di chi la osserva.
Quando un diamante è tagliato secondo le proporzioni ideali, la luce passa interamente attraverso la pietra e viene fatta uscire dalla parte superiore della gemma creando una dispersione splendente (brillantezza), combinata con lo scintillio dei colori dell’arcobaleno (dispersione o fuoco).

Affinchè un diamante emani luce, brillantezza e fuoco, ogni parte del taglio deve rispondere a precise angolazioni e rapporti di grandezza .

La scala applicata in base alla correttezza dei valori rilevati nel taglio è composta dai seguenti scalini: EXCELLENT (eccellente), VERY GOOD (ottimo), GOOD (buono), FAIR (inusuale).


La forma del taglio viene scelta dal tagliatore in base ad un abile studio della forma e delle altre caratteristichedel diamante grezzo.

Il taglio a brillante (rotondo) è la forma più conosciuta, ma esiste un’ampia varietà di tagli che vanno dalla goccia, al marquise,alla baguette, allo smeraldo, al cuore, fino a quelli più creativi e fantasiosi.
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